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_____ L'Eco dalle Terre _____

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NO TRAFORO GRAPPA e NO NUOVA VALSUGANA

Ma Sio Fora la Sacralità non si Trafora

 

L’area del Massiccio del Grappa si pone come uno dei più interessanti complessi e diversificati ambienti della montagna Veneta. La posizione geografica, la varietà delle situazioni morfologiche, altimetriche, ortografiche, climatiche, lo scarso livello di disturbo antropico favoriscono, infatti, la presenza di ambienti diversificati e di comunità animali di assoluto pregio”.

Per questa sua particolarità il Massiccio è stato inserito nella rete protetta da Natura 2000 e con DLgs 42/2004 posto sotto vincolo paesaggistico e denominato, appunto, “Massiccio del Grappa”.

Nel rispetto dei principi fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione,  gli Enti Istituzionali sono chiamati ad operare per tutelare il nostro patrimonio paesaggistico, storico e culturale, limitandovi la cementificazione e promuovendo una messa in sicurezza, ai fini di preservare i contesti, come il Massiccio del Grappa, incontaminati, valorizzandoli , invece, con progetti che diano attuazione al Turismo Culturale Eco-sostenibile.

Il non rispetto di questi principi vede oggi  il Massiccio del Grappa, con un TRAFORO di oltre 12 km, previsto dall'ITINERARIO NUOVA VALSUGANA, soccombere davanti al rigetto delle indicazioni date dai nostri padri costituenti, mostrando una totale mancanza di una coscienza ambientale, storico e culturale.

Un danno culturale-storico che colpisce il M.te Grappa con una raffica di cemento. Un danno  ambientale perché il Massiccio, che ha caratteristiche tipicamente carsiche dovute all’attività chimica dell’acqua al suo interno e lungo i sui suoi declivi, presenta numerose risorgive al suo interno, alcune molto importanti quali i Fontanazzi che forniscono acqua idro-potabile. Il Traforo, in particolare, proprio in questa zona, vincolata idrogeologicamente, diverrà causa, non solo dell'inquinamento delle acque di falda, poichè l'acquifero freatico è caratterizzato da un alto grado di vulnerabilità, tale per cui ogni attività inquinante che si verifica in superficie e in particolar modo nella zona di alimentazione delle falde, può provocare la contaminazioni delle acque sotterranee, ma cosa peggiore della deviazione del circolo interno e sotterraneo delle stesse (gallerie del Mugello docet).



Queste le motivazioni che hanno spinto LABC ad unirsi alla  COOPERATIVA SOCIALE RADIO GAMMA 5 e ASS. SALUTE E AMBIENTE e agli altri partecipanti (vedi qui) per organizzare una giornata di Festa per dire NO TRAFORO e NO VALSUGANA, per dire BASTA CEMENTO - RISPETTIAMO LA TERRA, BASTA TRAFORO - RISPETTIAMO LA STORIA.


ARRESTIAMO IL CONSUMO DI SUOLO
CHE E’ CRESCIUTO AL RITMO DI OLTRE
8 METRI QUADRATI AL SECONDO
CHE PONE  IL VENETO AL 2° POSTO!

IL FUTURO E' LA NOSTRA IDENTITA'
SALVIAMO LA NOSTRA STORIA
SALVIAMO IL GRAPPA
 SALVIAMO IL PAESAGGIO

 

Domenica 15 settembre 2013
dalle 9.00 alle 18.00*

"MA SIO FORA LA SCRALITA' NON SI TRAFORA"

vi aspettiamo numerosi

presso l'oasi BOSCO DELLE FONTANE a Cismon del Grappa (mappa)

troverete

Stand Informativi
Interventi dal Palco
Stand Espositivi
Attività Ludiche per i più piccoli
Musica
Spettacoli di Intrattenimento
Ampio Parcheggio

per maggiori informazioni accedere al sito

www.notraforograppa.tk

 

 

 l'evento è stato inserito nel calendario attività in programma di
Salviamo il Paesaggio al 15 settembre 2013

 

 

NUMERI  UTILI per INFO  e  PRENOTAZIONI

VICENZA

  • Franco  334 32 01 392


PADOVA    

  • Luca  349 79 25 873


TREVISO    

  •  Luca  329 00 38 98


VENEZIA

  • Mario  338 35 17 099


BASSANO

  • Stefano  346 37 23 149


ROMANO

  • M.Pia         339 41 99 765

 

 

FIRMA LA PETIZIONE PER CHIEDERE (FIRMA PER IL GRAPPA)

  1. al Presidente della Repubblica, al Presidente della Regione Veneto e alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo di bloccare questo dissennato progetto, che comporterà la deturpazione dell’ambiente e del Monte Grappa e un pesante danno a una delle aree che per noi cittadini è patrimonio storico-monumentale ed ecosostenibile;

  2. alla Commissione di verificare se tale progetto rispetti la direttiva habitat 92/43/CEE

  3. alla Commissione di verificare se tale progetto rispetti la direttiva acque 2000/60/CE

 

 

 | FIRMA LA PETIZIONE ON-LINE | SCARICA LO STUDIO | SCARICA LA PETIZIONE |