IL VAJONT CONTINUA A ROMANO

Categoria: LABC
Pubblicato Venerdì, 08 Novembre 2013 08:49
Scritto da LABC
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IL VAJONT CONTINUA A ROMANO

 

"Sul Vajont deve stendersi il silenzio"...questo era l'ordine impartito cinquant'anni fa, ma quell'urlo, quel silenzio sommerso oggi, nell'anniversario del Vajont, ha trovato voce anche a Romano d'Ezzelino e proprio grazie ad un progetto denominato: "VAJONT: L'URLO NEL SILENZIO", a cura dell'Associazione LABC (Laboratorio Civico), a cui è stato riconosciuto il Patrocinio della Fondazione Vajont e dei Comuni di Castelvazzo, Erto e Casso, Vajont e Longarone.

 

Per tutto il mese di ottobre si sono tenute delle serate informative nelle diverse frazioni del comune e attraverso la voce di Renzo Martinelli, con il suo film Vajont, la veglia della memoria del 9 ottobre, la voce graffiante di Lucia Vastano, l'urlo di dolore dei sopravvissuti Micaela Coletti e Gino Mazzorana, la grande professionalità e bravura del direttore di BassanowebTv, Angelica Montagna, nella veste di moderatore, hanno permesso agli organizzatori di raggiungere  l'obiettivo prefissato, quello di promuovere la memoria storica e quello di svegliare la coscienza della gente dinnanzi ad una tragedia annunciata che ha cambiato e segnato per sempre la vita di un territorio e della sua gente, un popolo che ancora oggi a distanza di cinquant'anni non ha mai smesso un attimo di urlare in silenzio il suo dolore.

LABC ha voluto fortemente proporre un percorso di avvicinamento al Vajont, nel desiderio di condividere, non solo la memoria del Vajont, ma nella speranza che in ciascuno, che vi abbia partecipato, possa essere maturata quella presa di coscienza capace di far germogliare la voglia e l'impegno di rendersi parte attiva di nuove progettualità solidali e sostenibili, che trovino continuità, anche quando tutte le luci si spegneranno e calerà il sipario, concretizzandosi in iniziative atte a valorizzare e  rispettare il Paesaggio e la gente che lo abita, lo vive e lo respira!

 

IL VAJONT CONTINUA A ROMANO

 

Un percorso che si è concluso, nel suo primo ciclo,  domenica 3 novembre, ove in ben oltre 120 persone in partenza da Romano, si è raggiunto il Vajont e qui, accompagnati dai sopravvissuti Micaela e Gino, abbiamo visitato i luoghi della memoria e abbiamo consolidato una nuova amicizia, tra Romano e il Vajont, destinata a proseguire nel tempo, tanto che LABC ha già messo in calendario prossimi appuntamenti e si è impegnata a sostenere, insieme al Comitato dei sopravvissuti del Vajont, altre iniziative affinché il Vajont abbia giustizia e affinché il Vajont non abbia altre vittime.

 

Vogliamo chiudere ricordando che ci sono tanti Vajont in Italia, accaduti e in divenire, e l'impegno di ciascuno è quello di conoscerli, affrontarli e combatterli e qui ci piace, ricordare e fare nostre , le parole  che Mario Rigoni Stern ha rivolto ai giovani: "Imparate a dire NO a chiunque vuole proporre  cose che sono contro la vostra coscienza. Seguite solo la vostra voce. È molto piú difficile dire no che sì, ci vuole il Coraggio di dire NO".

 

IL VAJONT CONTINUA A ROMANO