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_____ L'Eco dalle Terre _____

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L'Eco da uno Svincolo

L'Eco da uno Svincolo

Nella mattinata di martedì, 19.03.2013, L’ECO DALLE TERRE promuoverà una nuova campagna di sensibilizzazione e di informazione rivolta agli utenti delle future infrastrutture: Nuova Valsugana e Pedemontana Veneta (SPV).
Dopo il successo riscosso nei giorni scorsi con l'iniziativa promossa da uno dei gruppi del contenitore, l'associazione de LABC Laboratorio Civico di Romano, nella frazione di San Giacomo di Romano d'Ezzelino, che ha visto lo svolgersi delle operazioni di rilevamento plano-altimetrico del tracciato Nuova Valsugana, L'Eco dalle Terre prosegue sul territorio il suo impegno e mette in scena due "Svincoli" e un "Punto Nero".

 

Nel corso della mattinata in tre punti chiave della SS47 verranno simulati due svincoli, uno a Rosà, in prossimità dell'accesso alla superstrada, area che rivestirà un ruolo importante vista la futura l'intersezione tra SPV e NV, uno a Romano Nord ove insisterà non solo lo svincolo, ma la base logistica dell'intera infrastruttura, per la presenza del Centro Unificato di Controllo e, per concludere, a Carpanè, il famoso punto nero da sempre usato quale giustificazione principale alla realizzazione della Nuova Valsugana.


"L'ECO DA UNO SVINCOLO" così è stata titolata l'iniziativa che vuole suscitare l'attenzione di tutti i cittadini che oggi gratuitamente transitano attraverso le due infrastrutture, consegnando loro, a provocazione, un fac-simile di ticket autostradale, semplicemente allo scopo di far maturare la consapevolezza che è in atto una radicale trasformazione del Territorio, che va "fermata" prima che sia troppo tardi. Occorre partecipare affinché tutti noi, sino ad oggi spettatori inermi di fronte al progressivo abdicare della mano pubblica dal controllo, con uno Stato che preferisce indebitarsi a favore di pochi privati, "sfruttando" il nostro denaro, i nostri risparmi e la nostra Terra, possiamo riprenderci il nostro ruolo di attori protagonisti e chiedere allo Stato di restituirci la centralità negli interessi, promuovendo un nuovo modello di sviluppo, ossia una nuova finanza pubblica capace di tutelare  e di promuovere con responsabilità gli interessi comuni.